Il 17 gennaio è alle porte e, nonostante tutto, si sente il fermento di una festa “nuova”. Riti e tradizioni sono pronti a riempire le gelide serate di metà gennaio.

Questo, però, è l’anno delle novità. Tutto assume forme, dimensioni e valore nuovo. Non ci sarà la focara a riscaldare gli animi; i fuochi pirotecnici non illumineranno il cielo e non faranno battere forte i cuori. Mancherà il calore della gente in attesa di rinnovare il rito del fuoco e vedere in esso il presagio dell’anno appena cominciato. Non sentiremo quel vociare di centinaia di persone, carico di racconti, ricordi, saluti ed emozioni.

Così, in un clima surreale, anche in questo 2021 che porta con sé l’eco dolorosa dell’anno che è passato, ritorna la festa di uno dei santi più popolari della cristianità: l’eremita egiziano Antonio.

Cari genitori,
Cari ragazzi,
Cari catechisti,

è inutile negare che quello che stiamo vivendo è un tempo difficile.
Tanti sentimenti accompagnano le giornate di tutti: paura, insicurezza, preoccupazione. A questi, per noi che crediamo in Cristo Risorto, si contrappone la Speranza.
Da tutte le parti siamo invitati ad essere responsabili, seguendo le normative del Governo (anche se possono sembrare strette!).

Poco fa sono sceso in Chiesa e mi sono fermato davanti al Santissimo Sacramento. Fissandolo, davanti a quella pietra rotolata, si è fatta spazio nella mia testa una certezza: Egli è...

Purtroppo, questa sera mi sento chiamato ad intervenire su ciò che è successo oggi a Carmiano e se non lo facessi mi sentirei complice di quel fatto noto a tutti: la benedizione delle palme.
In questi giorni tutti siamo stati privati di qualcosa, della libertà, del lavoro, degli incontri con gli amici e familiari, della visita ai nostri cari defunti al cimitero.
Ognuno si sente privato di qualcosa e insieme condividiamo il peso di tutto ciò.
Anche la liturgia, soprattutto nella Settimana Santa che stiamo iniziando, è stata privata di alcuni riti e segni che la caratterizzavano.

Una semplice implicazione logica può aiutarci in questo momento. Non posso dire che #andràtuttobene se oggi io non resto a casa...