Fratelli e sorelle,
come da buon padre di famiglia che ha cura dei suoi figli ieri vi ho scritto per comunicarvi le modalità con cui saremo chiamati a vivere questi prossimi giorni, per fare al meglio la nostra parte in questo momento di emergenza che stiamo vivendo.
Oggi voglio scrivervi, sollecitato dalla Parola di questa II domenica del Tempo di Quaresima.

trasfigurazione
Nel racconto del Vangelo accompagneremo Gesù su un alto monte da dove Egli manifesta la sua gloria ai tre discepoli che erano con Lui. Dice l’evangelista Matteo che il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce (Mt 17, 2).
Abbattuto quel muro delle tentazioni che ci separano da Gesù, anche noi possiamo contemplare la sua gloria, che mette grande timore perché i nostri sensi non sempre sono capaci di comprendere ciò che non riusciamo a toccare e ciò che non conosciamo pienamente.
In questi giorni siamo inondati da tante notizie, alcune in contrasto tra loro, che ci colpiscono e ci mettono paura e ognuno di noi si sta domandando, certamente, cosa ci sta succedendo? Quando finirà? Come ne usciremo da questa situazione?
Domande più che logiche alle quali però non siamo in grado di rispondere.
Davanti a tutto ciò sorge evidente il pericolo di lasciarsi prendere dalla tentazione dello scoraggiamento, sentirsi soli e abbandonati, anche da Dio. A questa situazione due possono essere le reazioni: o assecondiamo questa tentazione e quindi costruiamo un muro di separazione oppure nonci lasciamo vincere dalla paura e affrontiamo con coraggio la sfida che oggi ci viene posta, una sfida per la vita, una sfida che è fatta anche di preghiera orante.
Alla fine del Vangelo che ascolteremo questa domenica c’è l’invito di Gesù: “Alzatevi e non temete” (Mt 17, 7). Facciamo nostre queste parole e rialziamoci senza perdere la speranza che anima il nostro vivere da cristiani.

Alziamoci senza timore e restiamo umani, nonostante la difficoltà che ci circonda!

È tempo di responsabilità e di solidarietà, non certo di solitudine.

Torneremo presto più forti e ancor più felici di stringerci in un abbraccio ancor più bello e grande, quello di una comunità che cammina è costruisce insieme.

Buona domenica a tutti!

don Riccardo