Fratelli e sorelle,

sin da quando ero piccolo sono stato sempre affascinato dalla figura di Don Camillo, quel prete "fantastico" uscito dai libri di Guareschi. Di tutti i film visti e rivisti mi è sempre rimasto nella testa il discorso del Parroco al paese di Brescello colpito dall'alluvione: un momento triste e duro per tutta la popolazione costretta a cambiare le sue abitudini finché il sole non sia più splendente.

Quella scena (vedi filmato) suscitava sempre in me una certa emozione, e mai immaginavo che in un certo qual modo mi sarei trovato in una situazione simile.

Oggi la paura del Virus che ci sta bloccando mi spinge, con tanta tristezza nel cuore, a dovervi comunicare alcune disposizioni importanti che ci aiuteranno a vivere nel modo migliore questo tempo fino a venerdì 3 aprile prossimo.

A partire da oggi, quindi, secondo le disposizioni del Consiglio dei Ministri, dei Vescovi Italiani e in particolare di quelli di Puglia:

1. La Santa Messa feriale e festiva non sarà celebrata alla presenza del popolo. Ogni mattina io alle 8,30 celebrerò la Messa a porte chiuse pregando secondo le intenzioni che vorrete affidarmi e, in assenza di queste, per il bene di tutto il popolo;

2. Alle ore 9,00 sarà aperta la Chiesa ed, esposto Gesù Eucarestia per la preghiera personale, fino alle ore 21.00;

3. Sono sospese le Via Crucis e la Peregrinatio Crucis nelle famiglie;

4. Il rito funebre sarà celebrato direttamente al cimitero secondo gli accordi che di volta in volta prenderemo con le Agenzie Funebri e prevederà soltanto il rito dell'Ultima raccomandazione e commiato;

5. Continuano ad essere sospese tutte le attività pastorali. Inoltre, sono annullati anche gli altri appuntamenti rimasti in sospeso precedentemente (Tavole di San Giuseppe, Pellegrinaggio a Squinzano).

6. Le Giornate Eucaristiche e gli Esercizi Spirituali di Comunità previsti dall'1 al 3 aprile, con tutte le attività connesse (tavola rotonda e adorazione per giovani) sono rimandati a data da destinarsi.

L'invito per tutti, come già detto ieri durante le celebrazioni domenicali, è quello di impegnarci a vivere in maniera personale questo tempo di Quaresima, vero banco di prova per il nostro essere cristiani.

Quest'anno abbiamo la possibilità di vivere in maniera autentica la preghiera per noi e per gli altri; il digiuno soprattutto da quelle notizie false, che alimentano paura e giudizio nei confronti degli altri; la carità nei confronti dei tanti anziani e delle tante persone che non possono uscire per precauzione.

Alimentate la vostra fede in Cristo, il Crocifisso che ci insegna a sperare e nel dolore ci indica la strada della Risurrezione.

Rispettiamo e facciamo rispettare ciò che ci è stato suggerito dalle varie istituzioni per cercare di bloccare questo contagio e così "la fratellanza che ci ha unito in queste ore terribili, con la tenacia che Dio ci ha dato, ricominceremo a lottare perchè il sole sia più splendente, perchè i fiori siano più belli e perchè la miseria sparisca dai nostri Paesi e dai nostri villaggi. Dimenticheremo le discordie e quando avremo voglia di morte cercheremo di sorridere così tutto sarà più facile e il nostro Paese diventerà un piccolo paradiso in terra" (da Il ritorno di Don Camillo).

Sentiamo oggi più che mai la necessità di un abbraccio che ci conforti e lenisca il dolore per questa grave situazione: domandiamolo a Maria Immacolata, Madonna Nostra.

Sant'Antonio Abate nostro patrono ci sostenga nel cammino che stiamo affrontando.

Da parte mia, come già vi ho detto, sappiate che sono vicino ad ognuno di voi, soprattutto a coloro che si sentono indeboliti da tutta questa situazione, a coloro che in questo momento vacillano nella fede o che hanno perso la speranza, per sostenervi in ogni modo in questo momento!


Vostro, don Riccardo